La GMG di Roberta e Martina

Tra i milioni di giovani provenienti da tutto il mondo c’erano anche le nostre parrocchianeRoberta e Martina.

Hanno preso parte alla GMG con il gruppo di San Giulio (erano in 15 ragazzi) e con loro hanno poi condiviso una settimana di “missione” nell’entroterra brasiliana: a Goianira, dove sono presenti alcuni padri Cric.
Gli abbiamo chiesto di raccontarci l’avventura vissuta: 

Il 20 Luglio insieme a un gruppo di giovani della Parrocchia di San Giulio siamo partiti per Rio de Janeiro e per la settimana missionaria a Goiania. Ho vissuto un esperienza molto caratteristica, di crescita personale e una particolare testimonianza di fede.
Riguardo alla testimonianza di fede mi sono rimasti tanti bei momenti, tra cui le celebrazioni piene di gesti emozionanti: ad esempio terminata la Santa Messa ricevevi l’Acqua Santa dentro un bicchierino per berla.
Un altro episodio caratteristico si è svolto nella Festa di Sant’Antonio a Goiania: un uomo ha urlato W CRISTO e tutta l’assemblea rispondeva con tanto amore e entusiasmo.
Durante la GMG quando parlavi con  i brasiliani nel volto ti colpiva lo sguardo pieno di amore per la Chiesa: erano gioiosi e appena sentivano che venivo da Roma, subito rispondevano: San Pietro, il Papa W Francesco..
La veglia del Santo Padre presso la spiaggia Copacabana è stata molto emozionante: lì ho lasciato il mio cuore nel momento di silenzio vissuto insieme a 3 milioni di giovani. Mi sono rimaste in mente le parole di Papa Francesco “ ANDATE SENZA PAURA PER SERVIRE”: questa frase mi ha dato “la Missione” di essere discepolo del Vangelo fuori dalla vita parrocchiale e familiare.
Sono stata molto contenta di aver partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù, vivere la fede insieme ai giovani provenienti da tutto il mondo. E’ stata la prima esperienza che vivevo in una nazione lontana e mi ha insegnato molto, soprattutto nella settimana missionaria.
Durante la permanenza pensavo di non poter donare molto, non avendo un bagaglio personale molto pieno, invece molti bambini mi cercavano per giocare. Notavo subito la loro semplicità e la voglia di divertirsi.
Incontravi spesso bambini e famiglie che ti venivano incontro per darti il benvenuto e ti facevano sentire a casa.  In alcuni episodi sentivo la Fiducia in gesti inaspettati: i bambini dandoti  la mano, alcune mamme dandoti in braccio i loro figli senza problemi. Sembrava che mi conoscessero da tempo e che per loro eri di esempio. Provavo tanta ricchezza interiore in questi momenti, capivo che per essere felice basta avere l’ESSENZIALE. In questa esperienza ho ricevuto molto gioia e tanta sicurezza personale.
Il Brasile non ha una vita facile, ci sono persone con case e tanti senza, come i Senza Terra che occupano delle terre per avere in futuro un terreno per una casa. Vivono per anni in terre occupate costruendo baracche senza luce, senza gas e prendendo l’acqua dai pozzi. Sono la  testimonianza che tutto può accadere, basta credere nei sogni e non arrendersi nelle difficoltà, lottando tutti uniti per un futuro migliore.
Viaggiare non significa necessariamente scappare, ma per molti è lo strumento più efficace che porta alla conoscenza di sé stessi, nel cammino ogni passo è un insegnamento.
Alla fine di questa avventura nel mio bagaglio personale porto tante cose e in particolare la gioia dei bambini, la voglia di lottare senza arrendersi e credere nei sogni per il futuro.
Roberta 

L'autore

Padre Stefano

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