Monsignor Tuzia nuovo vescovo di Orvieto-Todi

Il cardinale vicario Agostino Vallini ha reso noto il provvedimento pontificio oggi, 31 maggio, alle 12, dando lettura della nomina. Il 30 giugno l’ingresso nella cattedrale di Orvieto
di Federica Cifelli, http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=8644

«Dopo 6 anni e mezzo mi ritrovo ancora qui, come quando fui chiamato al compito di ausiliare della diocesi di Roma. E provo gli stessi sentimenti contrastanti: gioia ed entusiasmo, ma anche timore, che viene dalla consapevolezza dei miei limiti, delle mie fragilità». Monsignor Benedetto Tuzia, dal 2006 vescovo ausiliare di Roma per il settore ovest, ha accolto con queste parole la nomina alla guida pastorale della diocesi di Orvieto – Todi di cui ha dato l’annuncio questa mattina, nel Palazzo del Vicariato, il cardinale vicario Agostino Vallini, dando lettura della nomina pontificia. «Accolgo con gioia ed entusiasmo l’invito del Papa – ha dichiarato monsignor Tuzia davanti al personale del Vicariato – e prego perché questo mio nuovo compito diventi un atto di amore anzitutto a Dio, che è il pastore di tutto il gregge».

Nato a Subiaco il 22 dicembre 1944, monsignor Tuzia è stato ordinato sacerdote del clero diocesano dell’abbazia sublacense il 29 giugno 1969. Compiuti poi gli studi presso la Pontificia Università Lateranense, nel 1971 si è trasferito nella Capitale e dal 1° settembre 1980 è entrato a far parte del clero della diocesi di Roma. «Questa Chiesa – ha sottolineato il vescovo – da 43 anni mi ha accolto con amore. E mi ha insegnato a fare prima il prete e poi il vescovo. Ora che me ne vado, la romanità rimane in me, innestandosi in un’altra esperienza». Vicario parrochiale prima a Santa Chiara poi a Nostra Signora di Guadalupe, dal 1987 al 2003 il nuovo vescovo di Orvieto è stato parroco a Santa Silvia; quindi, dal 2003 al 2006, ha guidato la parrocchia di San Roberto Bellarmino. Il 28 gennaio 2006 è diventato vescovo titolare di Nepi e ausiliare di Roma per il settore ovest, ricevendo la consacrazione episcopale il 12 marzo.

«Oggi – ha dichiarato il cardinale Vallini – sono diviso tra la gioia perché un nostro vescovo ausiliare è chiamato a guidare una Chiesa impegnativa, e questo è un segno di fiducia per la nostra comunità ecclesiale dove don Benedetto ha profuso il suo impegno prima come parroco, a Santa Silvia e a San Roberto Bellarmino, e poi come ausiliare, e la tristezza perché perdo un confratello, anzi, un fratello, con cui si è creata in questi anni una comunione profondissima». La Santa Sede, ha continuato il cardinale, guarda a Roma, «ma Roma un po’ si impoverisce: l’esperienza di don Benedetto non è facilmente sostituibile».

Ricordando questi 6 anni vissuti all’interno del consiglio episcopale romano, monsignor Tuzia ha evidenziato la paternità verso i sacerdoti come «una delle consolazioni» di un ministero altamente impegnativo. Rinnovando quindi la gratitudine al cardinale Vallini, «di cui ho potuto conoscere la sensibilità pastorale», e la fraternità sperimentata con gli altri vescovi ausiliari, ha ripercorso il suo cammino di sacerdote e le figure di riferimento che lo hanno accompagnato. Su tutte, il cardinale Camillo Ruini e «la sua saggia e illuminata conduzione della Chiesa di Roma e di quella italiana. La sua paternità». Oggi, ha concluso, alla vigilia del 750° anniversario del miracolo di Bolsena, di cui Orvieto custodisce il corporale, «sono chiamato a servire questa Chiesa che non conosco ma che già amo. Vivo il mio sì con grande libertà interiore: so che la mia chiamata appartiene solo a Dio, e che quindi sarà lui a sostenermi e guidarmi in questa nuova responsabilità».

L’ingresso del nuovo vescovo nella cattedrale di Orvieto è previsto per sabato 30 giugno alle 17.

31 maggio 2012

L'autore

Padre Stefano

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