Festa patronale dell’Immacolata Concezione: il messaggio del Parroco

Regina Pacis… Ora pro nobis”
Si conclude così la recita delle litanie che ogni sera viene celebrata anche nella nostra Chiesa. E lì, nella grande abside decorata dai mosaici, puoi guardare in volto l’immagine della Regina della Pace, contornata da figure recenti e antiche che rappresentano altri titoli delle litanie. Così, accanto alla piccola Maria Goretti, trovi scritto: Regina delle Vergini. Dalla parte opposta appare l’immagine di Tarcisio, giovane romano vittima della violenza, e accanto a lui la scritta dice: Regina dei Martiri.
Il popolo cristiano, nel corso dei secoli, si è prodigato nel venerare Maria attribuendole diversi titoli onorifici. Molti di questi sono stati raccolti nelle famose Litanie Lauretane, che noi ripetiamo al termine di ogni Rosario e alcune delle quali appaiono nell’abside della nostra Chiesa. E così, da noi oltre ai titoli già citati, scopri Maria venerata anche come la Regina dei Profeti, degli Apostoli, dei Confessori della fede ecc.
Oggi, a questi bei titoli, io vorrei aggiungerne altri, quasi prolungando quel mosaico con i volti e le speranze di tanti fedeli che frequentano la nostra chiesa.

Mi piacerebbe chiamare Maria come:

MADRE DEI PICCOLI.
A lei affido le frotte di ragazzi che ogni settimana vengono al catechismo e con il loro festoso vociare riempiono la chiesa. Qualcuno si trascina dietro lo zaino pesante perché è appena uscito da scuola, altri sono in calzoncini corti perché hanno solo ora interrotto la partitella di calcio nei campetti. Eppure sono tutti lì davanti a te Maria, piccoli figli, come piccolo è il Figlio che tu porti sulle ginocchia. Io te lo ripeto ogni giorno: Maria, sulle tue grandi ginocchia, accanto al tuo Figlio Gesù, accogli anche ognuno di questi tuoi piccoli figli!

AMICA DEI POVERI.
Mi piace pensare Maria coinvolta in quella lunga fila che ogni lunedì si forma per la distribuzione dei vestiti o dei pacchi alimentari. Anche Lei ha fatto esperienza di quanto è duro dover bussare ad una porta per chiedere ospitalità e magari trovare solo indifferenza. Ti ringrazio, Maria, per tutti quei collaboratori che lavorano in parrocchia e che hanno conservato un cuore generoso, per prodigarsi al servizio dei poveri con pazienza e rispetto. A questi offrono un po’ di pasta, una coperta… ed una mano solidale, che è un invito a ritornare ancora, fra una settimana, perché saranno i benvenuti!

AIUTO DELLE NOSTRE FAMIGLIE.
Lo sappiamo che in questa grande chiesa non si celebrano spesso matrimoni, però è pur sempre vero che sono tante le famiglie che la frequentano. Accanto a quelle giovani coppie con carrozzina, vicino a sposi anche più maturi, io invoco la presenza di Maria.
Ce lo ricordiamo l’episodio di Cana di Galilea. In quel matrimonio è venuto presto a mancare il vino e Maria è
attenta anche ai dettagli. In tante nostre case ci sono problemi pure più seri: qualche volta manca la pazienza di capirsi, altre volte non si è più disponibili al perdono, in altre occasioni si sono già rotti i ponti… Maria a te affidiamo le nostre famiglie, i giovani che si preparano al matrimonio, le coppie felici e quelle che vivono tensioni. La tua presenza ci richiami sempre a scoprire l’essenziale: Gesù che cambia le nostre stanchezze in proposte di amore vero.

SORELLA DI CHI TROVA DIFFICOLTA’ NEL CREDERE.
Tu Maria ci hai sempre stupiti con il tuo “Sì” generoso, con cui hai accolto l’invito dell’Angelo e ti sei resa disponibile al progetto di Dio. Ma non per tutti la fede è una risposta spontanea e generosa. Io ti vorrei portare accanto a chi si ferma talvolta in fondo alla chiesa e tiene la testa tra le mani, perché sente il peso delle sue responsabilità e l’inadeguatezza delle sue risposte. Ti voglio pensare vicino a chi vive nella prova e, portando la croce, si trascina dietro tanti dubbi. Mi piace credere che ti poni anche al di fuori della porta della chiesa, dove passa tanta gente che ha già risolto il suo problema del credere e se ne va indifferente. Maria, sorella maggiore che ci insegni le risposte grandi, sostieni la nostra debole fede!

Forse questi, con cui ti invoco, sono solo piccoli titoli e nemmeno accompagnati da preziosi
mosaici. Ma parlano di noi e della nostra vita, dicono come è fatta questa Comunità che anche quest’anno si prepara a fare festa in tuo onore, perché tu rimani pur sempre la perla più preziosa che noi custodiamo.

P. Livio, parroco

L'autore

Padre Stefano

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