CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE del 26 FEBBRAIO 2014

Il 21 febbraio scorso circa 20 parrocchiani hanno avuto l’opportunità di partecipare alla Messa in Santa Marta e di incontrare personalmente Papa Francesco. Come una dei fortunati ringrazio ancora il parroco P. Livio di averci offerto questa splendida occasione.
Oggi siamo di fronte ad una richiesta della Diocesi: un questionario sulla famiglia, che interpella la comunità in vista del Sinodo straordinario che si terrà dal 5 al 19 ottobre, a cui seguirà, nel 2015, un Sinodo ordinario sullo stesso tema.
La lettera di Papa Francesco che p. Stefano ci legge invita tutti noi a prendere consapevolezza del problema che la famiglia rappresenta oggi e a riflettere insieme per offrire spunti e suggerimenti da cui i vescovi partiranno per il lavoro di documentazione e approfondimento.L’invito del Papa è a pregare per vivere tutti insieme questo momento “nella verità e nella carità”.

Di fronte alla enorme serie di domande molto impegnative sulla famiglia, l’educazione dei figli, la sessualità, restiamo un attimo a corto di risposte. Poi le persone più a conoscenza del Magistero della Chiesa e più aperte al comune sentire dei cristiani per quel che riguarda la legge naturale, l’evangelizzazione e la pastorale famigliare cominciano a riflettere sui primi punti del questionario. Si è concordi nel pensare la società attuale in costante ed evidente cambiamento, dovuto alla globalizzazione, al diffondersi dell’immagine, ai media che remano contro e ci danno una visione lontanissima dalle proposte di fede, alla mentalità del tutto e subito e del vivere come più piace. I cristiani che si vedono nella società come “sale e luce” sono una minoranza.

La risposta molto variegata delle famiglie alla visita dei sacerdoti per la benedizione in questa quaresima ci dà un esempio di questo cambiamento .
Quale può essere il modo di approccio per avere risposte convincenti? Ripartire dalle situazioni antropologiche attuali..Ad una situazione di solitudine, l’approccio non può che essere di grande apertura, di accoglienza, di dialogo, di vicinanza. Di fronte a situazioni appiattite su un sistema di vita standardizzato e uniforme..ritornare alle radici di una vita piena di senso, lanciare senza paura un messaggio in controtendenza rispetto alla opinione corrente.
Ci soffermiamo per il momento su quello che la comunità può offrire alle famiglie in questa quaresima:  attraverso i bambini che frequentano il catechismo, una proposta di preghiera da fare insieme ai genitori a pranzo o a fine giornata.E’ un suggerimento per i piccoli perché invitino i genitori a pregare in un momento della giornata con loro.
Per quel che riguarda le altre domande del questionario sulle situazioni matrimoniali difficili,le unioni di persone dello stesso sesso, i rapporti tra famiglia e persona, l’apertura alla vita,.ci riproponiamo di riflettere ancora e di rispondere al meglio nel prossimo consiglio che si terrà il 2 aprile.
La Vergine Maria ci guidi in questo cammino e lo Spirito Santo  illumini e rafforzi la nostra fede.
                                                           La segretaria                                      Marisa Acquarone

Roma ,7 marzo 2014

L'autore

Padre Stefano

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