Adorazione quotidiana a Santa Maria Regina Pacis (da Romasette.it)

Priorità alla preghiera nella
comunità di Monteverde
Oratorio da poco rinnovato
Un progetto rivolto alle famiglie

  Nel giorno dell’Immacolata il cardinale Agostino Vallini ha visitato la parrocchia di Santa Maria Regina Pacis, a Monteverde, comunità affidata da settant’anni proprio ai padri Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione. Prima della Messa, il porporato ha incontrato il Consiglio pastorale, i catechisti e i tanti animatori impegnati in attività di carità e solidarietà o nei gruppi di giovani e famiglie. «Abbiamo un
oratorio davvero attivo, recentemente rinnovato – spiega il parroco, padre Livio Rozzini – che ogni giorno viene frequentato da tanti bambini e adolescenti». Gli stessi che riempiono le aule di catechismo, grazie anche alla presenza attenta dei genitori. La realtà della famiglia «è tenuta in grande considerazione – sottolinea Umberto Mascia, membro del Consiglio pastorale e animatore -; ci sono almeno due gruppi che si incontrano con cadenza mensile e alcune famiglie sentono il desiderio di restituire ciò che a loro viene dato». Ecco, allora, il servizio di animazione per i fidanzati in preparazione al matrimonio e «da quest’anno, seguendo la sollecitazione del cardinale vicario, l’impegno, con l’aiuto di un diacono permanente, nella
catechesi battesimale svolta proprio nelle case di coloro che lo chiedono».

Sempre da quest’anno ha preso vita un
altro progetto dedicato alle famiglie, in
particolare a quelle in crisi o a separati e
divorziati: «Desideriamo – spiega
Luciana De Micheli Massa, responsabile
del gruppo – far sentire accolte queste
persone che spesso si percepiscono
lontane dalla Chiesa e proponiamo loro
un percorso alla luce della Parola di Dio
che faccia riscoprire la tenerezza del
Padre per tutti». E c’è anche un’altra
forma di riscoperta, quella di tanti
adulti, sempre seguiti dalla stessa
animatrice, «che chiedono di ricevere il
sacramento della cresima: lo fanno per
motivi diversi, come l’essere madrina o
padrino in occasione di un battesimo, o
in vista del loro matrimonio – racconta
De Micheli Massa – ma durante il
percorso trovano una Chiesa non solo
che accoglie, ma che è viva e capace di
dar loro un senso nuovo». Una
comunità che fa sentire accolti, quindi,
e che anche materialmente apre le porte
«dalle 6.30 del mattino fino alle 20 –
afferma padre Rozzini -; il venerdì, poi,
anche tutta la notte fino all’alba». La
proposta è quella dell’adorazione
quotidiana: la cappella del Crocifisso è
stata predisposta come luogo di
raccoglimento «e l’edificio non rimane
mai incustodito – spiega ancora il
parroco – perché i nostri parrocchiani
hanno dato la loro disponibilità a
presenziare davanti all’Eucaristia, un’ora
per ognuno». Porte spalancate e una
risposta che sorprende, durante tutto
l’arco della giornata: «Oggi ho un unico
rammarico – conclude il sacerdote -:
quello di aver tardato tanto prima di
iniziare questa esperienza».

L'autore

Padre Stefano

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